Consigli su come affrontare la grassofobia ai pranzi di famiglia

Aggiornamento: apr 5

Grassofobia, tutte le feste porta via!


Yeh è arrivata Pasqua, Natale, il mio compleanno!!! Come sono felice ... però... ci sarà tutto quel cibo...

COME FACCIO A TRATTENERMI?

E come faccio a RESISTERE AI CONTINUI GIUDIZI GRASSOFOBICI DEI PARENTI?


Oggi è la mattina di Pasqua e non mancano post a ricordarci le calorie tra differenti uova di cioccolata, piuttosto che detox e allenamento prima di questa festa ed ovviamente dopo.


Da più di un secolo la Cultura della Dieta ci insegna che prima di una festività ci si mette a dieta restrittiva perche poi si esagererà di sicuro e quindi anche dopo si dovrà assolutamente rifare un’altra dieta perché poi arriva anche la prova costume!

E non vorrai mica farti trovare GRASS*?

Non vorrai mica mostrare le "vergogne” al sole!


In quant* stamane sentono già i sensi di colpa farsi strada nella mente?

In quant* si peseranno domani con estrema paura di aver preso anche solo un etto?


Per anni ho vissuto così, come la Diet Culture e la grassofobia dilagante portano a fare.

Per anni io ho provato disagio durante i pasti tra famiglia o amici perché mi sentivo sempre giudicata ed io per prima mi giudicavo e ammorbavo di sensi di colpa.


Di solito reagivo in due modi: o la prendevo come “giorno libero” quindi mi sfondavo l’impossibile (con conseguenti mal di pancia e comunque NON SERENITÀ NE PIACERE, perché ingurgitavo così di fretta, così di foga dopo le restrizioni, che manco sentivo davvero i gusti, le sensazioni) oppure trattenendomi il più possibile, cercando di evitare tutto, soprattutto le cose che più mi tentavano e che potevano avere più calorie.

Per non parlare di quando ho sofferto di bulimia per cui a prescindere da che mi abbuffassi o tenessi, la fine era comunque la medesima.


A quant* è capitato?


La prima parte di questo articolo la voglio dedicare al cercare di prendere coscienza di questa Cultura della Dieta e scegliere di non assecondarla anche se ci sembra normale perché è abitudine che facciamo così.

Voglio provare a raccontarvi di un approccio diverso, che mi ha salvata, che è stata per me una versa pasqua, perché mi ha fatto rinascere e riscoprire la serenità che può esserci nel rapporto con il cibo.


Un approccio diverso, di consapevolezza, di serenità, cercando di provare SODDISFAZIONE gustandosi tutto con calma, facendo delle pause, consapevoli che anche domani e dopodomani e tutti i giorni della nostra vita potremo mangiare ciò che desideriamo senza sentire quella voglia di divorare ogni cosa per paura evitarla.

É proprio la privazione che scatena l'abbuffata.

Sono proprio le diete restrittive e le abitudini della cultura della dieta ad essere la prima causa di disturbi alimentari, che non sono solo Anoressia e Bulimia, ma tanti tantissimi altri. Sono binge eating, sono ortoressia, sono obesità, sono OSSESSIONI e tutto ciò che è ossessione non è mai costruttivo per l'individuo.

Per questo imparare ad accoglierci è così fondamentale, perché solo una volta che siamo pronti a scoprire le nostre capacità e caratteristiche potremo fare qualunque cosa ed essere grati e sereni.

Seconda parte:

Come resistere ai commenti GRASSOFOBICI o comunque di Body Shaming di parenti, amici occasionali o in generale commensali?


---> Trigger Warning <---

  • Ma mangia un po’, sembri uno stecchino

  • Ma mangi ancora non ne hai abbastanza?

  • Che bel viso, certo che qualche chilo in meno...