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WHAT I EAT IN A DAY

Aggiornamento: 15 giu 2023

“Ecco cosa mangio oggi”

I video sono virali.

I social rappresentano terreno fertile per chi vuole condividere la propria giornata alimentare.

Ma qualcuno si è mai chiesto: qual è l’impatto di questo format? A chi arriva questa tipologia di video?


Le giornate alimentari proposte sono, nella maggior parte dei casi, bilanciate ed equilibrate. I cinque pasti principali, pasti completi da un punto di vista nutrizionale.

Un altro aspetto perfettamente bilanciato è lo stile di vita di coloro che decidono di proporre i WIEIAD. Allenamento, spuntini pre e post workout, tutto molto “aesthetic”.

Spesso, chi posta questa tipologia di video, fa un check del proprio corpo ad inizio video mostrando la pancia piatta o soffermandosi sulla muscolatura come a voler sottolineare che “anche tu puoi avere questi muscoli o la pancia piatta se mangi così”.


Questo format ha alcuni aspetti positivi: per esempio permette di scoprire nuove ricette.


Al contempo ha, purtroppo, molti aspetti negativi. Primo tra questi: innescare immediatamente il paragone tra chi registra e chi guarda il video. L’alimentazione di chi ha registrato il video viene immediatamente portata sullo stesso piano di chi sta guardando il video. Stessa cosa per il corpo.

Pensare alla propria alimentazione, al proprio stile di vita, al movimento, al proprio corpo rispetto a ciò che è appena stato proposto, genera un paragone.

Tale paragone potrebbe portare ad insoddisfazione, emozioni negative quali senso di colpa, tristezza, rabbia. Ci si sente in errore. Ci sente in dovere di cambiare la condizione nella quale si vive. Ci si sente in dovere di adattarsi, di aderire ad uno standard.



Secondo aspetto negativo: pensare che l’alimentazione della persona che ha registrato il video sia universalmente valida. Ognuno ha il proprio fabbisogno, il proprio stile di vita, i propri gusti. Ciò che è adatto alla persona x, sicuramente non è adatto alla persona y. Il concetto di personalizzazione è importante e deve essere preso in considerazione in questo contesto.

Sorge dunque l’impossibilità di scindere la vita reale, imperfetta e non aesthetic, dalla vita perfetta e bilanciata mostrata attraverso i social.

Sorge l’esigenza di informare, di fornire un’educazione alimentare, di rendere consapevoli le persone. Perché ciò che viene mostrato sui social può non corrispondere alla realtà. Oppure semplicemente può non andar bene per te.


Autrice dell’articolo : Nutrizionista Alessandra Russo

IG account @aleindifesadelcibo

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