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Abbraccia l'amore per te stessa nel tuo percorso di recupero

A causa delle aspettative e della diet culture con cui entriamo in contatto ogni

giorno, intraprendere un percorso di recovery o di crescita personale può

essere irto di giudizi e dubbi su di se’.

Tuttavia, è fondamentale riconoscere che praticare l'amor proprio e dare priorità

alla salute mentale non è da egoisti, ma un atto coraggioso di recupero del

proprio benessere.



Non è infatti raro scontrarsi sia con il giudizio degli altri sia con le proprie

credenze limitanti. E allora come si fa a proseguire a testa alta?

Riconoscendo che il giudizio deriva da convinzioni radicate e non è un riflesso

del nostro valore.


Il vostro percorso è unico e potrebbe non seguire un percorso lineare, anzi, è

molto più probabile il contrario! Alcuni giorni saranno più impegnativi di altri e va

bene così. Abbracciate le svolte del vostro viaggio, comprendendo che la

crescita e la guarigione non sono vincolate da una linea temporale

specifica. Ogni passo che fate, per quanto piccolo, è una testimonianza della

vostra forza e della vostra resilienza.


La diet culture perpetua messaggi dannosi che equiparano l'autostima

all'apparenza e alla conformità agli standard di bellezza della società.

È essenziale sfidare queste norme tossiche e riconoscere che la vostra identità

va ben oltre il mero aspetto fisico.

Concentratevi sul nutrire il corpo con un'alimentazione consapevole e praticate

l’ascolto dei suoi segnali, piuttosto che aderire a diete restrittive o farvi

influenzare da ciò che viene propagandato come “giusto” e “naturale” da chi

nemmeno conosce il vostro vissuto o le vostre esigenze.


La salute mentale ha un impatto diretto e notevole sul benessere generale e

prendersi cura della propria psiche è un atto di cui essere fieri, non di

superficialità.

Cercate un supporto professionale, praticate la mindfulness e impegnatevi in

attività che vi diano serenità.


Consideratela come una pratica continua, in cui coltivare un rapporto gentile e

compassionevole con voi stessi, trattandovi con la stessa cura che offrireste a un

amico a cui siete legati da affetto sincero.


Procedendo lungo il vostro percorso, stabilite dei confini chiari con le persone

o le situazioni che minano la vostra guarigione.

Ricordate che è giusto dire di no e proteggere la vostra salute mentale, anche se

non viene recepito dall’altra parte. Circondatevi di una rete di sostegno, di

persone che comprendano e rispettino il solco da voi tracciato.

Può cambiare nel tempo e modificarsi, ovviamente, ma siete voi a modificarlo, è

vostra responsabilità e diritto.


Festeggiate le vostre piccole vittorie e lasciate andare ciò che non vi aiuta nella

ricerca di un benessere a 360 gradi: meritate di stare bene con voi e per voi.




Autrice dell’articolo Giulia Biamino

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